mercoledì 29 dicembre 2010

Lavagna elettronica per la disgrafia...sarà utile?

Su un forum dedicato ai DSA ho trovato questo articolo, apparso su Repubblica credo nel 2007:
"Trenta bambini tra i 7 e i 10 anni, affetti da disgrafia, un disturbo dell'apprendimento che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto, chiaro e scorrevole, sono stati sottoposti con successo a un intervento riabilitativo sperimentale. Si tratta dell'impiego di una sorta di "lavagna elettronica", una tavoletta grafica nata dalla collaborazione tra i neuropsichiatri infantili dell'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste e i bioingegneri del Laboratorio di Strumentazione Biomedica del Dipartimento di Elettronica della locale università.
"La tavoletta", spiega Marco Carrozzi, direttore della Struttura Complessa di Neuropsichiatria del Burlo Garofolo, "somiglia a una di quelle lavagnette giocattolo su cui è possibile scrivere e cancellare all'infinito. In realtà è uno strumento estremamente sofisticato, composto da una superficie piana su cui il bambino scrive e da una penna wireless (senza fili). A intervalli regolari, la penna rileva e trasmette a un computer i principali parametri legati alla scrittura - posizione, pressione, inclinazione della penna - da cui è possibile ricavare, mediante un software analitico che li elabora, velocità e accelerazioni del movimento, ma anche soste, esitazioni e punti in cui la penna si stacca dal foglio. Il campionamento dei dati avviene con elevata risoluzione spaziale e permette di distinguere variazioni nel movimento che distano 0,01 millimetri". 
La tavoletta, usata da 205 bambini della scuola elementare, ha permesso di definire le caratteristiche della scrittura normale alle diverse età. E con queste è stato possibile individuare i bambini fuori della normalità e, di nuovo con la tavoletta, eliminare la disgrafia. Il difetto riguarda il 4% degli scolari e, pur non essendo grave, può incidere sull'autostima del bambino, contribuendo a creare situazioni di ansia derivanti dal basso rendimento scolastico e dalle conseguenti sollecitazioni della famiglia. Presto, la tavoletta grafica verrà messa a disposizione di tutti coloro che si occupano dei disturbi dell'età evolutiva. Ma potrà servire anche a studiare gli effetti terapeutici di diversi farmaci nel Parkinson."


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